Erasmus: gli italiani? I migliori d’Europa

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“Da 27 anni Erasmus consente agli studenti di trascorrere un periodo all’estero per ampliare i propri orizzonti e migliorare le proprie competenze. I dati più recenti indicano che Erasmus, è più popolare che mai. Oltre a contribuire a radicare il senso di appartenenza alla famiglia europea, le abilità, la cui acquisizione Erasmus promuove, aiutano anche gli studenti ad accrescere la loro occupabilità e a migliorare le loro prospettive di carriera. Consente ai giovani di studiare, ricevere una formazione, lavorare o fare opera di volontariato all’estero nel prossimo settennio.”

ha affermato Androulla Vassiliou, Commissaria europea responsabile per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.

Erasmus non è soltanto un programma di scambio di studenti: nel 2012-2013 anche i membri del personale accademico e amministrativo hanno ricevuto finanziamenti da Erasmus per insegnare o ricevere una formazione all’estero. L’esperienza così acquisita, non va solo a vantaggio delle persone interessate, ma anche della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento nella loro istituzione d’origine, quando vi fanno ritorno. Il che dimostra il crescente interesse ad adeguare l’istruzione e la formazione alle esigenze del mercato del lavoro.

Quanto giova agli studenti universitari l’esperienza Erasmus?

Concretamente, le statistiche indicano: innanzitutto che al termine dei sei mesi di prova, vengono assunti a tempo indeterminato il 51% degli studenti italiani, dato molto più elevato della media europea, che si aggira intorno al 30%. Inoltre, tutta l’Europa adesso ci riconosce: lo afferma una relazione della Commissione Europea sul progetto Erasmus+.

Gli italiani si distinguono per conoscenze di ogni tipo, scientifiche e non; sono portatori di cultura, dunque, con una preparazione proveniente dai corsi di laurea in Italia (la quale non si può definire del tutto pessima), gli studenti riescono a sormontare le difficoltà, e giungere all’apice dell’orgoglio italiano.

Bisogna sfatare il mito: non siamo indietro rispetto al resto d’Europa, anzi i dati, letti in statistiche, parlano chiaro a tal proposito. Gli studenti Erasmus italiani sono i più bravi d’Europa. In pochi sanno che i giovani italiani, per quanto riguarda progetti per ricercatori junior, sono sesti in classifica su scala mondiale. Essi si trovano anche all’ottavo posto in campo giornalistico/scientifico.

Vi auguriamo: “in bocca al lupo”, che questo viaggio vi possa portare ancor più cultura di quanta ne abbiate, sperando che, anche voi, possiate far fruttare maggiormente la fama dell’istruzione Italiana.

 

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